Perchè VOTARMI

Sandro Repaci è nato e cresciuto a Campo Calabro, Medico di Medicina generale in vari comuni del reggino, dal 2017 è Sindaco della piccola e accogliente Campo Calabro...

150

Sandro Repaci è nato e cresciuto a Campo Calabro, Medico di Medicina generale in vari comuni del reggino, dal 2017 è Sindaco della piccola e accogliente Campo Calabro (RC).
La sua candidatura a consigliere regionale con De Magistris Presidente nasce dalla richiesta di raccontare l’esperienza politica ed amministrativa di cui Sandro Repaci è stato tra i protagonisti, in quanto paradigmatica di una Calabria ed una modalità di governo del territorio nuove, faticose e magari scomode, ma possibili.

“Una richiesta fatta a me, ma come interprete di una storia e di una esperienza che è cresciuta e si è affermata in questi anni grazie al lavoro di tanti.
Questa candidatura è un’occasione da cogliere, che schiude una ulteriore prospettiva alla nostra comunità, riconoscendo la dignità politica di un modello amministrativo apprezzato ben al di là dei confini del comune di Campo Calabro.
È da tempo immemorabile che questo territorio fra lo Stretto e l’Aspromonte, che accoglie le radici della mia vita, è privo di una rappresentanza in consiglio regionale. La complessità dei suoi problemi, le sue enormi potenzialità, le sue grandi emergenze non hanno mai trovato una voce a Palazzo Campanella.
Serbatoio di voti per chiunque, questo singolare e bellissimo unicum territoriale è stato sempre teatro minore, marginale e negletto di giochi che triangolavano Reggio Calabria, Roma e Catanzaro. È stato il paradigma del fallimento della politica e delle politiche: sociali, economiche, infrastrutturali, turistiche, culturali.
Ho esperienza diretta, per il mio servizio di Sindaco, di quanto potrebbero migliorare questi luoghi se venissero liberati dai veti incrociati e dai lacci di una burocrazia ed una politica che non risolve i problemi per il semplice fatto che ha bisogno che essi rimangano irrisolti, per trasformare i diritti in favori.
Ma non bisogna perdere la speranza: la nostra esperienza politica ha già dimostrato che il cambiamento è possibile, che è possibile contemperare la rettitudine con il buon governo. Basta volerlo, e fidarsi di chi ha dimostrato che le promesse possono essere mantenute”

In this article