Carissimi…

Carissimi, Come oramai certamente saprete sono candidato alla carica di Consigliere Regionale per le elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre nella lista DE MAGISTRIS PRESIDENTE. Mi scuso...

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Carissimi,

Come oramai certamente saprete sono candidato alla carica di Consigliere Regionale per le elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre nella lista DE MAGISTRIS PRESIDENTE.

Mi scuso innanzitutto per non essere riuscito a parlare con ciascuno di Voi, concittadini che già quattro anni orsono mi avete onorato del Vostro consenso eleggendomi Sindaco.

Purtroppo la vastità del collegio elettorale mi ha portato anche nei comuni più lontani ed il tempo non mi ha consentito di spiegare personalmente le ragioni di questa candidatura.  So che tante amiche ed amici, i consiglieri comunali e gli assessori hanno supplito egregiamente a questa mia mancanza, incontrando molti di Voi, ma l’impegno preso come Sindaco mi imponeva di rappresentarVi in prima persona le ragioni della mia decisione.

PRIMA DI TUTTO CAMPO CALABRO è il risultato di un percorso comune, iniziato quasi 10 anni fa (un tempo sorprendentemente lungo se rapportato ad una realtà demograficamente piccola) e che ha visto – e vede tutt’ora- protagonisti tanti concittadini.

Questo percorso di condivisione orientato al bene comune, del quale vado orgoglioso, rimane anche l’unico nel quale mi riconosco e sul quale, assieme a tanti di Voi, ho immaginato un futuro per questo luogo e ho cercato modestamente, ma con tutte le mie forze, di dargli corpo e sostanza in quattro anni di attività amministrativa. Una attività nella quale credo di non avere demeritato, alla quale ho dedicato energie e tempo, mai comunque sufficiente a realizzare un programma amministrativo del quale molto è già stato fatto. Certo, ci sono ancora altre cose da fare.

Perché se per lo sviluppo di una città sono fondamentali il funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, il decoro urbano, l’ordine amministrativo, la condivisione delle scelte più importanti, queste cose da sole non bastano a compiere il balzo decisivo verso una dimensione cittadina che ci è già invidiata, ma può diventare molto di più di quello che è.

Le bellezze naturali, l’area industriale, le fortificazioni umbertine, l’invidiabile posizione geografica di Campo Calabro sono opportunità che vanno colte attraverso azioni che devono essere orientate ben oltre l’ordinario amministrativo e possono veramente diventare occasione di crescita e sviluppo.

In questi faticosi ma entusiasmanti anni di lavoro abbiamo dimostrato che le trasformazioni in meglio non sono un’utopia, che si può cambiare se si hanno le competenze, la passione, le idee chiare.

Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto a raccontare ovunque la nostra esperienza, non priva di difficoltà e lentezze ma sinceramente improntata al cambiamento delle prassi amministrative, che ha messo al centro della sua azione le persone ed i luoghi, contemperando il buon governo e la rettitudine.

Questa modalità potrà essere continuata da me e dai miei colleghi di coalizione in Consiglio Regionale, luogo di decisioni strategiche, che sinora non ci hanno soddisfatto. La Calabria e la nostra amata città di Campo Calabro meritano di più e meglio.

Voglio quindi rassicurare Voi tutti che, qualunque sia il ruolo e la carica che questa tornata elettorale vorrà attribuirmi, non verrà mai, oggi e per il futuro, il mio impegno in prima linea per Campo Calabro, i suoi abitanti e l’intera Area dello Stretto, per la quale mi sono speso anche come Presidente dell’Associazione dei Comuni dell’Area.

Continuerò a lavorare come sinora ho fatto, nella consapevolezza che ci attendono comunque lunghi anni di impegno.

Spero di avere meritato con la mia opera il Vostro consenso, che sono certo non mancherà, perché la fierezza di una Comunità come la nostra, generosa ed orgogliosa delle proprie radici e della propria identità si dimostra anche nel sostegno che offre a quanti in essa scelgono di rappresentarne i sogni, le aspirazioni ed i desideri.

Per noi, ma soprattutto per i nostri figli.

Vi abbraccio.

Campo Calabro, 28 settembre 2021

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